Allattare il tuo bambino affetto da Labiopalatoschisi, Labioschisi, Palatoschisi o sequenza di Pierre Robin

Nel momento in cui viene diagnosticato una labiopalatoschisi (o labioschisi, palatoschisi o sequenza di Pierre Robin) – sia tramite ecografia, sia al momento del parto – le emozioni e le domande possono essere tante. Una delle prime è inevitabilmente, “Come si alimenterà il mio bambino?”.

Se la schisi è stato diagnosticata tramite ecografia, dovrai aspettare la nascita per vedere come il bambino poppa dal seno; a secondo dell’entità della schisi (quali parti della bocca sono coninvolti) il bambino avrà più o meno difficoltà a prendere il latte.

Se il bambino è nato, avrete già un’idea di come poppa – ora sarà possibile chiedere un aiuto professionale per valutare in che modo deve essere assistito il bambino al seno, se servono delle tecniche specifiche,e se avrà bisogno del latte spremuto.

Labioschisi

I bambini che  nascono affetti da labioschisi (fino ad includere la gengiva) hanno una buona probabilità di essere allattati esclusivamente al seno. Se un bambino nato affetto da labioschisi non poppa con efficacia, o  non cresca a sufficienza, si deve guardare oltre la schisi (per es. controllare per una schisi del palato molle o sottomucosa, un frenulo corto, o le difficoltà comune agli allattamenti senza schisi).

Schisi del palato molle

Alcune mamme di bambini nati con una schisi al palato molle hanno allattato esclusivamente al seno – raccontono di avere assistito il bambino con una posizione ben sostenuta, facendo compressioni e spremitura del seno durante le poppate, e  tirando il latte dopo le poppate (nelle prime settimane) per assicurare un’abbondante produzione di latte.

Labiopalatoschisi

I bambini nati affetti da labiopalatoschisi solitamente hanno più difficoltà con l’allattamento al seno rispetto ai bambini affetti da labioshisi o palatoschisi. Con la giusta posizione (ben soretto), e assistendo il flusso del latte durante le poppate (facendo compressioni e spremitura del seno), e spremendo il latte con frequenza per assicurare un’abbondante produzione di latte – si può trovare un sistema di allattare il bambino nell’allattare ‘a modo suo’ – che sia direttamente al seno, che sia alimentato con latte spremuto, o che sia un allattamento un pò al seno, un pò con latte spremuto.

Sequenza di Pierre Robin

Alcune mamme di bambini, nati con una sequenza di Pierre Robin “lieve”, raccontono esperienza simili alle mamme di bambini nati con palatoschisi. Con una buona posizione sostenuto, e facendo compressioni e spremitura mentre il bambino poppa, hanno allattato i loro bambini per alcune poppate della giornata direttamente al seno, e dando altri pasti tramite latte spremuto ed un biberon.

Alcuni bambini che nascono con una sequenza di Pierre Robin, avranno delle difficoltà maggiori, dovute ai problemi respiratori e la conformazione orale. Una persona competente in allattamento potrà  lavorare insieme a voi e il vostro equipe per la labiopalatoschisi, per trovare delle techniche adeguate al tuo bambinoe  le sue abilità, e che sia compatibile con le cure mediche. Può darsi che nei primi tempi dovrai utilizzare un tiralatte per fornire il latte al bambino – con il sostegno giusto e un buon tiralatte elettrico (insieme alla spremitura manuale), si può avviare un’abbondante produzione di latte e, volendo,  con il tempo si può aiutare il bambino a prendere il seno.

Affrontare l’intervento chirurgico (o interventi)

Quando c’è solo una labioschisi, i bambini allattati al seno spesso continuano fino a poche ore prima dell’intervento, per poi riprendere appena usciti dalla sala operatoria. Alcuni bambini rifiutano il seno per qualche ora o giorno, probabilmente per il dolore o fastidio e serve un pò di incoraggiamento (e spremitura del seno nel frattempo) perchè poi riprendono a poppare come prima.

Quando c’è una labiopalatoschisi, a volte si chiude in più tempi. A volte si chiude il labbro (il muscolo sottostante) intorno ai venti giorni (lip-adesione), oppure il labbro e gengiva intorno ai due mesi e questo potrebbe facilitare l’allattamento al seno in quanto la schisi si stringe e la schisi del labbro non c’è più. Dall’altro canto, più interventi interomperanno l’allattamento e ci sarà un periodo di ripresa da superare – un sostegno all’allattemento potrebbe aiutarvi a superare questi fasi senza che influiscono negativemente sull’allattamento e diventono invece un’opportunità di aumentare le capacità del bambino nel poppare.

La schisi del palato si chiude chirurgicamente dal quinto mese in poi. Questo influisce più pesantemente sull’allattamento e alimentazione del bambino, perchè vengono recisi, redirezionati e suturati, i muscoli del palato. Il bambino avrà dolore nei momenti dei pasti e potrebbe essere restii a prendere il seno. E’ un momento delicato in cui ci vorebbe un sostegno competente in allattamento per valutare come incoraggiare il bambino a poppare – ora la schisi non c’è più e ci sono tutte le possibilità che impari a poppare autonomamente (senza compressioni e spremiture).

Una rete di sostegno

Allattare un bambino con una labioshisi, palatoschisi, labiopalatoschisi, o sequenza di Pierre Robin, richiede più tempo rispetto ad un allattamento senza schisi – potrebbe essere paragonato, in termini di tempo, all’allattamento dei gemelli (quando nascono poi gemelli con una schisi, si raddoppia ancora!).

Avere un sostegno per l’allattamento è fondamentale, come anche un sostegno in casa – per le faccende domestiche e per l’accudimento dei eventuali altri figli – ed è altrettanto importante poter contare su un sostegno psicologico e emotivo (da un counsellor o psicologo, e anche un sostegno da genitori che abbiano passato un esperienza simile).

A volte, non arriviamo a fare tutto quello che voremmo – non è facile accettarlo, come non è facile chiedere aiuto. Pianificare una rete di sostegno già da subito, significa avere delle persone sulla quale contare se ne dovessi avere bisogno.

Ma non è troppo difficile allattare con una schisi?

Molte persone chiedono, “Se ci sono delle difficoltà, allora perchè allattare al seno un bambino nato affetto da una schisi orale?” – forse perchè l’allattamento al seno viene spesso considerato una cosa ‘in più’ e le cose ‘in più’ si possono rinunciare nei momenti difficili. In realtà, l’allattamento è un modo normale, basilare, per alimentare un bambino. L’allattamento sarà un pò diverso di un’allattamento di un bambino che nasce senza una schisi – potrebbe essere un’allattamento che richiede posizioni particolari, che richiede spremitura e compressioni, attrezzatura come tiralatte e biberon, e può darsi che include anche il latte formulato.

Allattare – come fare?

Iniziare bene faciliterà i mesi a venire. L’ideale è che il bambino abbia la possibilità di stare a contatto pelle-a-pelle subito dopo la nascita. I bambini nascono con l’istinto di cercare il seno – anche i bambini che nascono con una schisi.

Se il bambino ha una schisi del palato o labiopalatoschisi, si può iniziare a spremere il colostro fin dai primi momenti – questo stimolerà un’abbondante produzione di latte e può essere dato al bambino dopo le poppate per assicurare che non cala troppo di peso.

Una persona competente in allattamento che osserva le poppate potrà poi suggerire delle tecniche e delle posizioni per facilitare le poppate al seno, e per dare latte spremuto in aggiunta se serve. Se poi servisse anche il latte formulato, questo si può integrare senza che influisca negativemente sulla produzione di latte e l’allattamento al seno.

Non esitare a contattarmi – ti posso aiutare a trovare un sostegno per l’allattamento nella tua zona, oppure dare un sostegno a distanza,

Alice

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Cos’è “l’allattamento assistito”?

assisted breastfeeding cleftQualsiasi sia la schisi del tuo bambino, avrà bisogno di essere assistito nell’alimentarsi – come, fra l’altro, tutti i bimbi appena nati. Qualsiasi neonato (anche senza una schisi) non poppa da solo – c’è una persona dietro il seno (o il biberon) che lo assiste.

Quando un bambino nasca con una schisi orale, quest’assistenza diventa importante – si dovrà compensare la difficoltà del bimbo a mantenere il capezzolo in bocca e per compensare la sua difficoltà (o impossibilità) a creare il ‘vuoto’ necessario per trasferire il latte dal seno. Quanta assistenza ci vorrà, dipenderà dall’entità della schisi (labbro, palato, o labbro e palato).

A seconda del tipo di schisi che abbia il tuo figlio, puoi aiutarlo a poppare direttamente al seno:

  • Tenendolo in una posizione ben sostenuta
  • Facilitando il flusso del latte durante la poppata con la spremitura manuale, compressioni del seno, o un dispositivo di alimentazione supplementare
  • Facendolo poppare di frequente e/o spremendo spesso il seno (a mano o con tiralatte) per assicurare un’abbondante produzione di latte

Il tuo bambino, a seconda delle sue difficoltà e del metodo che scegli, potrebbe essere allattato:

  • Direttamente al seno
  • Con latte spremuto (tramite biberon o altro metodo)

O una combinazione dei due.

Il metodo, o metodi, che usate potrebbero cambiare nel tempo man mano che crescono le abilità del bambino e a secondo quello che funzioni per voi (e chi vi piace!).

Produrre abbastanza latte per un bambino nato affetto da una schisi – sia che poppi direttamente al seno, sia che prenda il latte spremuto – può diventare un impresa difficile, soprattutto se non si riceve un sostegno continuativo e adeguato. Molte famiglie scelgono perciò di usare il latte in formula in aggiunta al latte materno, o come alimento principale.

Se ti trovi di fronte a dover dare un’aggiunta di latte formulato, oppure di interompere l’allattamento del tutto, e ti sembra una scelta obbligata invece di una scelta desiderata, contattami per valutare le tue opzioni in modo che sia una scelta serena e consapevole.

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Che impatto avrà la schisi sull’allattamento?

Una schisi della bocca (schisi orale) rende difficile al bambino mantenere la presa al seno e creare il ‘vuoto’ o la suzione necessario a trasferire il latte. La schisi avrà un diverso impatto sull’allattamento e l’alimentazione a seconda delle parti della bocca coinvolte e la grandezza della schisi:

In questo sito le schisi sono divise in:

  • schisi del labbro (o labbro e gengiva),
  • schisi del palato (molle, duro)
  • labiopalatoschisi (labbro, gengiva e palato),
  • sequenza di Pierre Robin.

Qualsiasi sia la schisi, il bambino, come tutti i bimbi appena nati, avrà bisogno di essere assistito nell’alimentarsi.

Cos’è l’allattamento ‘assistito’?

Un neonato, anche senza schisi, non poppa da solo – c’è una persona dietro il seno o il biberon che lo assiste.

Quando c’è una schisi, quest’assistenza diventa importante – per compensare la difficoltà del bimbo a mantenere il capezzolo e seno in bocca quando poppa, o la sua difficoltà (o impossibilità) a creare il ‘vuoto’ necessario per trasferire il latte dal seno.

A seconda della situazione puoi assistere il bambino al seno prestando attenzione a:

  • Trovando la guista posizione per sostenere il tuo bambino
  • Facendo frequente poppate o spremendo di frequente il seno
  • Facilitando il flusso del latte quando il bambino poppa

Per saperne di più; Cos’è “l’allattamento assistito”?

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